Perchè il nucleare è inutlie e pericoloso
Recentemente in uno dei pochi programmi tv che guardo (AnnoZero di Michele Santoro) c’è stato un interessantissimo dibattito sui “benefici” che l’energia nucleare potrebbe portare ad un paese come l’Italia che è per l’85% dipendente da paesi esteri in materia di energia (sono numeri dati da Pierferdinando Casini in Caltagirone, presente alla trasmissione, che non mi prendo neanche la briga di controllare perché dobbiamo fidarci dei nostri politici !!!!! ...........maledetta testa di cazzo..............)… dopo varie stronzate sparate dal belloccio dell’UDC (Unione Dei Carcerati/Unione Divorziati Cattolici) che cercava di collegare la mancanza di energia in Italia con la mancanza di TERMOVALORIZZATORI (argomento da me già trattato nel primo post di attualità) e vaneggiamenti di questo genere Santoro ha dato la parola a Carlo Rubbia, premio Nobel nel 1984 per la fisica, uno dei massimi esperti di energia nucleare, che spiega le problematiche del nucleare nell’unica maniera possibile, ovvero dicendo solo cose vere, evitando di confondere argomenti completamente diversi e evitando la disgustosa e non più credibile propaganda elettorale; queste sono le principali questioni espresse da Rubbia:
il nucleare è un’attività che si può fare soltanto con tempi molto lunghi, per costruire una centrale ci vogliono 5-6 anni ma anche 10 in Italia (……che nazione demmerda……)
il banchiere che oggi mette 4-5 miliardi di € di finanziamento alla centrale viene ripagato tra 40-50 anni perché solo in quel periodo la centrale va in positivo come guadagno energetico
si pensa che il nucleare regolarizzi il costo dell’energia ma non è vero perché si andranno ad usare i soldi dei contribuenti per permettere il funzionamento delle centrali
se in Italia si volesse avere il 30% dell’energia prodotta col nucleare bisognerebbe costruire una centrale a regione e le scorie che fine fanno ?
PICCOLO INCISO : dal 1999 Rubbia era presidente dell’ ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) nel luglio 2005 Rubbia stesso criticò il governo Berlusconi per l’imbavagliamento che la ricerca stava subendo, poco dopo venne rimosso dal suo incarico dopo aver messo a punto un progetto molto convincente e successivamente studiato in tutto il mondo civilizzato per l’eliminazione delle scorie nucleari attraverso l’uso di acceleratori di particelle ma il suo piano fu bocciato, immagino da uno competente come Letizia Moratti (Ministro della ricerca) o Altero Matteoli (Ministro dell’ambiente)...
Oggi si fa un gran parlare di come le centrali nucleari moderne siano sicure, o almeno questo è quello che cercano di farci credere:
- negli ultimi 20 anni ci sono stati 170 incidenti nelle centrali nucleari, (la mappa di dove sono successi la trovate su Google Maps o Greenpeace) molti sono stati probabilmente occultati da segreto militare e quindi si presume che la lista sia anche più lunga.
- 490 centrali nel mondo danno il 5% dell’energia mondiale, se si raddoppiasse il numero delle centrali fino a circa 1000 con l’aumento della richiesta energetica si arriverebbe a coprire solo il 7.5% del fabbisogno mondiale
- con 1000 centrali nel mondo ci sarebbe il problema della sicurezza e chi e come le controllano ???
- se le centrali nucleari sono cosi tanto sicure perché nessuna assicurazione al mondo le assicura ? la risposta è semplice fratelli : NON SONO SICURE ! se fossero davvero sicure pensate che un’assicurazione perderebbe l’occasione di fare miliardi di utili ? oltretutto se ogni centrale avesse l’obbligo di avere un’assicurazione dovrebbe pagare un premio assicurativo così alto che ogni Watt costerebbe troppo (fino a 10 volte di più del costo attuale) e risulterebbe fuori mercato.
Come se tutto ciò non bastasse e per concludere, l’Enel, coi soldi delle nostre tasse ha comprato due centrali nucleari degli anni Settanta in Slovacchia, andando contro ad un referendum che c’è stato in Italia nel 1987, senza che un giornale di merda o una televisione del cazzo riportasse la notizia.
A breve farò un articolo su come potrebbe essere un modo sensato, sicuro e intelligente per risolvere il problema energetico in Italia.





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